30/01/12 23:17
Ultimamente mi sono ritrovata spesso a pensare agli stereotipi
Non siate ipocriti, dio salvi la regina e benedica gli stereotipi. Siamo tormentati (volevo dire tempestati?) da roba che deve essere interpretata. Velocemente capita, digerita, consumata. Per fortuna gli stereotipi ci danno una mano dicendoci come dovremo comportarci con quel tizio che beve vino su un marciapiede o con la signora che attraversa la strada per non passargli di fianco. Se dovessimo guardare l'uomo dietro il vino in cartone e capire la paura oltre gli orecchini di Cartier, finiremmo prima o poi per dimenticarci di guardare a sinistra prima di attraversare. E quel bifolco del guidatore di SUV che parla sempre al cellulare e non rispetta mai le precedenze, ci metterebbe sotto.
Va bene, ma non basta. Gli stereotipi ci dicono molto anche di noi: ci liberano dalla fatica di conoscere gli altri e ci permettono di capire un po' meglio noi stessi. Ci regalano la grande occasione di concentrarci solo su di noi, il privilegio di vedere solo quel che vogliamo, la gioia - permettetemelo - di fottercene. Poi ci ritroviamo a farci l'amore, con uno stereotipo. E finisce che capiamo un sacco di cose vedendolo dissolversi dentro di noi. E poi, magari, finisce che ci manca.
inserisci un commento


