30/05/11 23:40
Il giorno dei discorsi
Ti scrivo sempre quando penso troppo, quando i pensieri arrivano a riempirmi le orecchie, e le sento bruciare.
Sta iniziando un'estate bella e azzurra. Progetto un viaggio che mi ricorda il nostro: quelle macchine scassate, le cassette dei Nirvana e la tua maglietta vecchia rubate. Abbiamo dormito una notte sulla sabbia, fatto il bagno all'alba per lavarci la rabbia.
Succederà ancora?
Mi graffiavo le cosce sulle rocce rosse, sola, lassù, con il mio taccuino. Ti vedevo bagnarti nei tuoi dubbi, sentivo tutto l'alcol risalire fino agli occhi. Perle, errori, poco altro.
Non sembra cambiato niente. Ma dicono cambi tutto - anche - in un solo istante. Come una testa sull'asfalto, due occhi nuovi, come l'aria nei polmoni, o l'acqua. Un vuoto che riempie e poi implode e poi eccolo che arriva.
Oggi è un giorno che ti farebbe felice, ti piaceva l'arancione. Ascolti ancora Monteverdi? Io raramente, più Bach. E ho paura: non so più distinguere le note, gli amici, il bene mescolato a quel male che mi scivola tra le dita, mi scappa dagli occhi. Sono solo uomini, hai ragione, sono solo io.
Adesso ci provo, ci riesco, adesso ti dico che ci provo, giuro, ci riesco.
23/05/11 21:44
Basi di una cosmogonia dell'Esselunga
Il primo giorno fu la luce. Poi dio inventò altre cose, tipo le lasagne, le mamme e i congelatori; non necessariamente in quest'ordine.
Le mamme vivevano felicemente nel paradiso terrestre, senza conoscenza della coda alle casse, dei punti fragola e delle otto e mezza del lunedì sera. Passavano le giornate a cucinare lasagne. I torrenti ribollivano di ragù e le felci fiorivano pasta all'uovo, quindi non è che facessero sta gran fatica: si trattava solo di preparare la besciamella migliore.
Un giorno una mamma particolarmente ambiziosa, decise di sfidare le altre mamme. "La mia è la besciamella migliore" disse. "No, la mia è la migliore". "Adamo preferisce la mia". "No, lui dice sempre che è meglio la mia".
Adamo, ovviamente, non sapeva cosa dire (del resto a lui piacevano indifferentemente tutte le besciamelle di tutte le mamme del paradiso terrestre). Fu così che pensò di cavarsela dicendo che lui, alla fine, preferiva le lasagne del forno proibito.
Bisogna tornare un po' indietro a quando dio aprì questo forno sperimentale, un po' Bimby un po' ventilato. Il forno preparava da solo le più sublimi delizie per il palato. Ognuna di queste delizie, però, regalava al mangiatore, oltre alla sazietà, una nuova fame. Le lasagne davano la curiosità, il coniglio al forno regalava irrefrenabile desiderio carnale, le patate arrosto la sete per il potere, e così via. Dio aveva proibito ad Adamo di provare i cibi del forno proibito e aveva occupato le mamme nella cottura delle lasagne per tenere buoni un po' tutti. La cosa aveva funzionato bene fino a quel momento.
Ma la più ambiziosa delle mamme non era tipo da cedere di fronte a un comandamento divino e decise di provare le lasagne del forno proibito. Il piano era semplice: scoprire il segreto, vincere la disputa e poi boh. Il paradiso non è che desse grandi occasioni di sviluppo e crescita personale.
Dio non la prese bene.
Appena quella infilò il suo dito nella teglia proibita, fece un casino tremendo. Qualcuno dice che non aspettasse altro. Le occasioni di sviluppo e crescita, del resto, non è che siano tante nemmeno per dio nel paradiso terrestre.
Così inventò il primo temporale della storia e lo chiamò Katrhina e poi, rivolto alle mamme, con furia indignata urlò: "Partorirete nei dolori e tirerete la sfoglia a mano!" e poi ad Adamo, senza guardarlo nemmeno troppo, che già la presenza lo irritava: "E tu, idiota, dovrai indossare cravatte con personaggi Disney, andare a caccia e fare la guerra per mantenere il mondo un posto ingiusto e faticoso, così che io possa continuare a controllarvi con la speranza di un futuro pieno di tortelli e senza Quattro salti in padella".
Fu così che dio inventò le mamme, poi il congelatore e, infine, l'Esselunga.


