come d'autunno le olive nei martini

Si sta come d'autunno le olive nei martini

Essere salvati da un economista

Nella sua rubrica su Internazionale, Tim Harford risponde a quesiti di economia sociale e crucci di vita quotidiana con chiare e inequivocabili teorie economiche.
La scorsa settimana, parlando della convenienza di avere una storia d'amore "comunque sia" o piuttosto aspettare l'anima gemella, Harford riporta una ricerca i cui risultati sembrano dire che le persone modulano i propri standard in termini di scelta dell'anima gemella in base al contesto in cui si trovano, o, per dirla con più scienza, a quanto sono disperate. http://www.internazionale.it/l%E2%80%99anima-gemella/
Anche se l'economista porta, pragmaticamente, a una conclusione diversa dalla mia, la ricerca mi dà comunque spunto e fondamenta analitiche per sostenere che, se ancora non ho trovato l'anima gemella, è solo perché ho degli standard molto alti e, vivendo in un contesto che mi permette scelte di buon livello, non sono ancora disposta ad abbassarli. 
Sembrerà una conclusione scontata, ma anche le convinzioni più forti e sane possono subire qualche contraccolpo dopo un weekend in famiglia, con vecchi zii e imberbi nipoti parimenti rassegnati sull'infelicità, secondo loro, delle mie scelte sentimentali. 

Distacco

E' questo il punto: il distacco. Non quello della retina... che poi l'idea di retina proprio non riesco ad afferrarla. Immagino piuttosto una specie di garza sottile dietro agli occhi dove vengono proiettate vecchie pellicole. Un piccolissimo Nuovo Cinema Paradiso. Avrebbero dovuto chiamarla garza, avrebbe avuto più senso.
Comunque sia, il distacco è il punto. Nel bene e nel male. Un sano distacco è quello che non ti fa svegliare nel cuore della notte perché ti sei ricordato di non aver mandato quell'email al tuo capo, o con l'ansia di non avere chiuso il gas (di-staccare il gas potrebbe in ogni caso essere un buon consiglio per menti distratte o ansiose); ti fa ridere di un amore andato a male, abbozzare di fronte a una sconfitta, fregartene degli altri, passeggiare per Corso Buenos Aires il sabato pomeriggio o in piena notte senza notare la differenza, non sentirti mai davvero appassionato alle cose, poter fare a meno, sempre, di chiunque, non prendere nulla sul serio.
E qui le cose cominciano ad andare verso una china infida: il passo è breve  dall'accettazione al cinismo, dalla placida gentilezza al qualunquismo, dal distacco zen alla lieve depressione.
Qualcuno mi ha detto oggi commentando la mia sbadataggine: "Non capisco come sia possibile che tu sia ancora viva alla tua età".  
Il punto è il distacco, dico io: è che solo un sano distacco ti salva la vita.
Finché non te la toglie, ovviamente.

Sorprese

C'è una magnolia dietro le impalcature. L'ho vista oggi, mi è sembrato un buon segno. Un raggio di sole si rompe ogni giorno in arcobaleno alle dieci e ventidue sul muro del bagno.
Ho sistemato le fotografie, lavastoviglie, unghie rotte, amici, un cuore che si fa in tanti pezzi per stare con loro sempre, almeno un po'.
Sono pronta per uscire, quasi pronta. Pronta a un'altra sorpresa. Tante cose accadono in poche ore e poi niente per mesi. Poi ci siamo noi, che nelle sorprese possiamo indagare, crearne figli ogni giorno, moltiplicarle conoscendole meglio, stupendoci meglio. Non mi nego, questa volta. Ho deciso di tornare.
E torno con un sorriso inaspettato come una magnolia che spunta da un'impalcatura.