Ho incontrato di nuovo il tizio della fermata di Lenox Avenue, il che mi fa pensare che non avesse sbagliato, l'altro giorno. Era di fianco a me mentre aspettavo di attraversare, con la sciarpa sulla faccia per non sentire lo smog. Tra poco farà caldo: dovrò organizzarmi con una mascherina o finirò con lo slabbrare tutte le mie maglie estive.
Pizzica il naso, lo smog: non è salutare. Molte cose non sono salutari qui.
Prendete l'ufficio. L'ufficio è bello: ampio e bianco, vetri ovunque, tubi e cavi a vista. Superato il complesso del pesce rosso hi-tech è anche carino.
A una certa età, tuttavia, si iniziano ad apprezzare cose più concrete della bellezza: la sopravvivenza, per esempio.
Il mio gruppo, in ufficio, sta su un soppalco. Il che ha solo due punti positivi e una lunga serie di punti negativi. Il primo punto positivo, che sarebbe il godere di una buona vista, va già escluso: guardiamo il muro, anzi, io in particolare guardo una serie di enormi, inquietanti tubi neri che, se non fosse per tutti quei mattoni, giurerei di essere nella sala macchine del Titanic.
Il secondo punto positivo è che per andare in bagno o alla macchina del caffè si devono fare due rampe di scale. Vorrò illudermi, ma sento di avere quadricipiti già più tonici. Si dice che la diminuzione della frequenza di spedizioni al bagno avrà una ricaduta positiva anche sul pavimento pelvico. Per questo secondo benefit sono ancora in fiduciosa attesa.
Ma adesso lamentiamoci un po'. Gli aspetti negativi sono infiniti: le luci artificiali sempre accese, il riverbero bianco dei muri, il riverbero bianco dei pavimenti, il riverbero bianco delle guance del mio capo. Non si vede traccia di verde nel raggio di chilometri. Devi andare fino alla vetrina di Intimissimi del Bicocca Village per vedere qualcosa di verde con dei fiorellini sopra.
E poi le continue fastidiose scosse elettrostatiche, l'odore di chiuso, il calore che sale, il baccano che sale, l'odore di cibo riscaldato che sale... che se ci pensi, sembra di essere in un esperimento per calcolare la resistenza di un uomo a tutte le più sfavorevoli conseguenze delle principali leggi fisiche.
La gente del piano terra sembra resistere bene, mi dico.
Mi abituerò, mi ripeto.
Sì, ma loro non hanno la cosa del soppalco e del tutto che sale.
Con oggi siamo a dieci giorni.