come d'autunno le olive nei martini

Si sta come d'autunno le olive nei martini

Vorrei la matematica o almeno la termodinamica

Oggi mi sono slogata una caviglia. L'istruttrice diceva: facciamo matematica. 1 2 3 4 5. Io contavo, obbediente, e la caviglia si è ribellata. Rito naturale, come lo sciopero per la Gelmini, che ha interrotto il ritmico scorrere della coreografia.

C'è sempre qualcosa che rompe la perfezione della matematica, qualcosa che brucia strappandosi. Qualcosa che aumenta la temperatura di un sistema chiuso. Ecco. Io contavo e qualcosa si è rotto. E' un'illusione la ricerca della perfezione teorica nell'imperfetta, fastidiosa, pratica quotidiana?

Dobbiamo forse smettere di contare? Smettere di confidare nei principi illusori dell'universo. Forse è meglio non perder tempo e pazienza nel creare ordine ma investire energia e battiti nel lasciarsi sorprendere dal disordine?

E poi basta parlare

E trovi qualcuno che sa capire. O almento ti ascolta con il cuore aperto.

E allora vale la pena tutto.

A volte basta lagnarsi

A volte ci si sente abbandonati. Si cerca dialogo, ma non si trova ascolto. Posso lamentarmi un po'?
Chi guarirà i guaritori?

Per boschi

Silenzio.
Ascoltare il silenzio con gli occhi sugli abeti che arrossiscono appena nel mio stupore sempreverde.
La nebbia che sale un po' e l'aria leggera che profuma di rugiada e non l'hai mai sentita così secca.
Anche io resto in silenzio. Zitta, guardo. Sguardo chino, ascolto questo tempo che mi prende e mi trascina.
E il silenzio diventa subito assenza.

Mamma mia!

Uno spettacolo per i sensi e un sorriso aperto per novanta minuti.
Ok, ma qualcuno mi spiega perchè diverse decine di persone adulte davanti ad uno schermo cinematografico sentono il bisogno di applaudire? voglio dire, non eravamo a Cannes, non c'era un qualche membro della famiglia Coppola in sala, nè un tizio con una mano di gommapiuma gigante che invitava a far salire l'applausometro...
Forse hanno dimenticato tutte quelle storie sul fatto che gli attori non muoiono davvero, il whiskey è tè freddo e il sangue pomodoro.
O forse si sono lasciati andare del tutto alla vera magia del cinema.

 

Tara

L'ultima notizia è questa: a Ballarò il nostro stimato capo del Governo, novello Rehtt Butler senza brillantina (ma ci arriveremo, ci conto), fa sapere che lui francamente se ne infischia.
Domani è un altro giorno. Borghezio imbraccia i fucili e dà fuoco a Tara. Walter, yes he can, si salva coprendosi con una giubba ignifuga ricavata dalla stoffa delle tende, ma litiga con Pecoraro Scanio: i patti erano "salvare il ficus benjamin che Clio ha regalato a Mami nella giornata ufficiale anti apartheid del 1987".  I valori, ragazzi, i valori.
Dove finiremo? Dove tutto ciò che conta davvero, ormai, se ne è già andato: via, col vento.

I succhiamorte

Ci sono persone che ci tolgono energia. Così, semplicemente. Magari perchè parlano troppo o, presi troppo da sè, non si accorgono di toglier fiato all'altro.
Poi ci sono persone che non ci succhiano la vita. Siamo noi. Sono quelle che sentiamo così vicine, e così forte, da non poter fare a meno di sentire quel che sentono loro, vivere di riflesso quel che vivono loro. Così siamo profondamente in pena se loro sono demoralizzati e siamo ridanciani quando loro sono felici. Ci tolgono da noi stessi. Ci privano della nostra indipendenza emotiva, ma ci offrono una moltiplicazione di sfumature vitali. E' tremendo e liberatoro insieme.

Robertino il robottino

Devo fare un annuncio. Uno di quelli da lacrime di orgoglio negli occhi, voce tremante e calice alzato.
La mia famiglia da qualche tempo ha accolto un nuovo membro. L'ho scoperto domenica mattina. Stavo poco bene e ho deciso di passare il fine settimana dai miei.
Per riposare.
Non erano ancora le otto quando un rumore di sega circolare con un vago timbro digitale ha turbato un sogno gradevole ambientato sui mari della Grecia. 
Il rumore si avvicinava sempre più, fino ad essere chiaramente localizzabile dietro alla porta della camera. Non pago di inquietare la mia crociera Costa Romantica Isole Greche all inclusive, il Rumore ha iniziato a battere ritmicamente contro la porta.
Io, che sono un'ottimista, ho subito immaginato una specie di Adam Link con la maschera di Jack Nicholson che cercava di aprire la porta per farmi a pezzetti e vendermi come truciolato al mobilificio Minotti.
Così io, che sono anche coraggiosa, ho salutato l'animatrice del ponte 4 con cui stavo facendo il gioco aperitivo e ho aperto la porta al mio destino.
Lì ho fatto conoscenza con Robertino, il nuovo robottino di casa. E mia madre dietro che dice: "Dai vieni qui che di lì non passi" e poi, rivolta a me: "Poverino, cerca sempre di infilarsi sotto le porte, ma non capisce che non ci passa e continua a rimbalzare tra la porta e il muro. (...) Ma tu che cosa ci fai già  sveglia?".
 
Vabbe', benvenuto Robertino!
 

Anche le formiche nel loro piccolo mangiano il minestrone

Racchiusa in casa, sotto il piumone. Immagini e parole come compagne. La coccola dei primi freddi e della solitudine che rassicura. La mente sogna o si riposa, si diverte a volte con ospiti fissi e occasionali.
Lo so, le formiche sono esseri sociali, ma oggi, guardando il lavandino, ho scoperto che dopo due giorni di digiuno anche loro, nel loro piccolo, mangiano il minestrone.