come d'autunno le olive nei martini

Si sta come d'autunno le olive nei martini

TEOREMA

SE:

il tempo che il mio collega impiega per esprimere un concetto e l’importanza del concetto stesso sono correlati da un legame di proporzionalità inversa

E:

il tempo che il mio collega perde in chiacchiere inutili è direttamente proporzionale all’urgenza con cui io aspetto una sua risposta

ALLORA:

la somma del quadrato costruito sulla mia pazienza è rappresentato da un insieme vuoto

SOLE

Sole. Siamo rimaste di nuovo sole. Guardo Chiara negli occhi verdi, uno strato profondo di muschio.
Non ci sono macchie nei suoi occhi mentre guarda Luca giocare con un legnetto nella ghiaia. Siamo nel punto in cui lui è scomparso. Sembra non esserci traccia dei fiori o delle foto e delle scritte lasciate negli anni dalle persone che passavano di qui.

La giornata è appena tiepida, l’ultimo sole di un ottobre che ci ha riportato, con i suoi giorni indolenti, indietro negli anni.
Hanno visto la sua macchina qui vicino quel lunedì sera. L’ho vista anche io

(...)

Embrioni di storie

Aperto il cassetto, ho dovuto togliere un po' di polvere... del resto nella logica del non si butta via niente e mai fare oggi quel che potresti fare domani, la polvere l'ho tolta solo dalle prime righe.
Inizio con i racconti, gli embrioni delle mie storie. Come dicevo qualche post fa, chi è curioso di andare avanti, non ha che da chiedere!

Un esercizio di carattere

forse devo iniziare a vedere uomini a caso e trattarli male.

così, come esercizio.

Un'idea per il blog

Oggi mi è venuta un'idea. Così, per ravvivare un po' questo blog. 20 visitatori, piuttosto deprimente. ok, sono solo due giorni, ma 20 visitatori... persino nella mia casella di posta più sfigata si accumulano più di 20 messaggi in 2 giorni, cialis escluso.

Ho qualche racconto nel cassetto. Proverò a fare un po' d'ordine e a pubblicarne, ogni tanto, le prime righe. E se qualche anima pia o perversa (c'è differenza, poi?) volesse leggerne il completo svolgimento... allora non c'è che da chiedere!

Potrei anche scrivere dei finti incipit. E se davvero qualcuno vuole leggerlo tutto... vabbe' varrà la pena di impegnarmi a scrivere il resto.

Passaggio in India

Negli ultimi giorni sto prendendo l’abitudine di salutare le persone che incontro con un: “Sì sì tutto bene. Ah sai, vado in India!”.

E’ una specie di mantra al quale i più reagiscono con uno sguardo tra l’ammirato e il preoccupato, speculando su crisi mistiche, fughe dalla città e improbabili vocazioni missionarie.

In realtà io vado al mare, in India.

E comunque c'è ancora qualche ostacolo da superare, primo fra tutti il beneplacito della mamma.

 

Certo non ho bisogno della sua approvazione per farmi un viaggetto, ma sarebbe un po’ antipatico andare in India a Natale sapendo che mammà è a casa che si preoccupa. Se uno vuol proprio fare lo stronzo, a Natale, se ne va ad Aspen.

 

È stato a pranzo, sabato, che ho buttato lì la cosa con un vago. “No no, niente shopping, devo risparmiare per l’India”.

La reazione è stata prevedibile: “Ma proprio in India? E le malattie? E i monsoni? E i terroristi? Ah però in India non c’è delinquenza… sono bravi gli Indiani” :-S

 

Ovviamente ho risposto in modo ragionevole, dati del Ministero degli Esteri alla mano.

Ho visto un piccolo segno di cedimento quando ho sfoderato, come alternativa, l’attraversamento del Quarto Vuoto in monopattino.

 

Ma l’ho avuta in pugno solo quando l’ho convinta che questo viaggio, tutto sommato, è una specie di dichiarazione di indipendenza nei confronti di un uomo. Occhi gonfi d'orgoglio, la femminista che è in lei mi ha dato la sua benedizione.

E è subito corsa in farmacia a comprarmi un disinfettante intestinale.

Human development

La mia vocazione internazionale è sempre alla ricerca di rivoli in cui incanalarsi. Spera, in qualche modo, di tornare sul Mekong o di arrivare alle falde del Kilimangiaro.

Qualche giorno fa, andavo assonata e stanca verso l'appuntamento con un collega per una noisa giornata in fiera, quand'ecco "nell'acqua si compone mirabile visione il simbolo.." no.. quand'ecco un manifesto che dice, semplicemente,"Corso di Volontariato internazionale" e lascia un'e-mail per maggiori informazioni.

Che faccio, non scrivo? e invece scrivo, ovvio. Per qualche giorno non ho risposta, finché mi trovo una mail gentile e pacata di questo ragazzo che mi invita ad un incontro per capire meglio questa cosa del volontariato internazionale. Il ragazzo gentile è appena tornato dall'Uganda. Il rivolo del Kilimangiaro scorge una piccola opportunità. Ci vado.

Scopro che il corso è organizzato dal Movimento Umanista. Tutta brava gente, ragazzi simpatici. Nel bugigattolo in cui si incontrano c'è una luce buona... anche se il sistema di riscaldamento è decisamente pessimo. Dopo aver visto una puntata di Report del 1999 sul Fondo Monetario Internazionale, mi portano in uno stanzino e leggono un discorso programmatico. Mi lasciano con i "compiti a casa": delle vaghe riflessioni su quando ho sentito un forza speciale dentro di me. Mi vengono in mente solo momenti che immagino poco adatti per essere raccontati nel prossimo incontro. Per esser raccontati in generale, temo.

Sono bravi ragazzi, ma non credo che tornerò.

Il fiume verso l'Africa si sta facendo secco. Mi chiedo se sia possibile per una persona che non ha nè il dono della fede nè la voglia o la passione di impegnarsi in un movimento di Human Development (nè in qualsivoglia movimento, in realtà) trovare un modo per dare una mano seriamente.

L'oliva è induttivista?

Sono convinta che l'oliva, nel martini, ci stia un gran bene. Intendo dal Suo - dell'oliva -  punto di vista.
Non riesco a pensare a cosa migliore che galleggiare in 100 cl di martini con un'altra oliva di fianco, lasciandosi massaggiare dai repentini movimenti del liquido nel bicchiere, osservando le luci di un cocktail bar e i sederi sodi degli avventori.
Certo, prima o poi, la pacchia finisce e può attenderla una morte cruenta sotto i denti d'oro di un rapper o di un chirurgo plastico.
Ma finchè non succede, è un vero parardiso. Quali pensieri possono turbare il galleggiare alticcio dell'oliva?

Riusciamo anche noi a fare così? almeno per un po', almeno per ora... riusciamo a goderci questo momento? riusciamo a goderci i minuti senza farci turbare dall'idea di finire schiacchiati sotto una dentiera o semplicemente buttati in un cestello in attesa di un'altra, nuova, avventura?

Mi chiedo, l'oliva è induttivista come il famoso tacchino? E noi?

Si sta come d'autunno le olive nei martini

I buoni propositi di solito si fanno verso Natale. Questo blog è un buon proposito in anticipo. O troppo in ritardo. Del resto l'autunno sta per finire e la versione verde alcolica del verso di Ungaretti mi ronza in testa da tempo.

Avrei potuto indulgere nella mia pigrizia, con la giustificazione della coerenza, e aspettare il momento propizio per sancire il mio esercizio di disciplina per il nuovo anno..

... ma poi come avrei dovuto fare con il titolo? Storpiare un pezzo di Astro del Ciel?