Epifanie
Ripensando alle olive nello sciroppo d'acero
Sì, a volte mi viene proprio voglia di tornare. Succede quando ripenso a un paesaggio o a come era camminare per certe strade. Capita in momenti strani, quando scorgo il Monte Rosa dalla finestra o quando pago più di trenta euro per del sushi.
Non essere sciocca, mi ripeto in quei momenti, qui hai un lavoro migliore, una casa senza barboni sotto le finestre o diavoli di pelo nero che ti fanno pipì sul piumone. Qui hai tanti splendidi amici che per stare sola una sera devi darti malata, e a volte non funziona nemmeno, perché se sono preoccupati passano comunque a dare un'occhiata. Qui puoi ridere di tutto e parlare in modo difficile. E se qualcuno non capisce, ci sono un sacco di sinonimi, qui.
Pensa al privilegio di vivere in un paese dove gli standard della pelletteria sono i più elevati al mondo, pensa all'Esselunga e ripensa al supermercato cinese sotto casa; e la varietà dei materiali di costruzione? Guarda l'intonaco giallo che si stacca dal muro di fronte proprio sotto al rampicante; pensi che possa sopravvivere un rampicante su un grattacielo di vetro e acciaio?
Ricorda che l'unico posto dove riuscivi a fare shopping là era Zara. Ok che ti andava bene anche la xs lì, ma prova a ricordarti come stava la stessa xs a Barbie Goretex. Pensa a come è bello vivere in un posto dove le nuvole non si mettono a piovere a caso e il maltempo è circoscritto ad alcuni giorni dell'anno. E pazienza se siamo a novembre e questo è uno di quei giorni dell'anno, tra poche settimane arriverà un bell'inverno azzurro e tu potrai ricominciare a stirarti i capelli.
Pensa che qui l'uso del bidet è universale e che la diffusione capillare dei detergenti intimi nella grande distribuzione è una conquista di almento vent'anni fa. Se non basta, pensa che puoi fare un weekend fuori città senza guidare per sei ore di seguito nel nulla, pensa che puoi bere una birra passeggiando senza doverla nascondere in uno di quei thermos di Starbucks. Ecco, pensa al caffè espresso, e poi pensa al Frappuccino, alle lasagne e poi ai linguini all'alfredo con pallette di carne bianca. Pensa che qui puoi vedere tutti i film americani che vuoi, mentre lì se vuoi vedere un film italiano devi scegliere tra Zurlini e Tornatore.
Io mi rispondo che ci penso e che non lo so se ci vorrei davvero tornare. Però mi manca, sì, quanto mi manca.
Thank god it's Friday II
Nati per raccontarla
Nuovi modelli di business
Una semplice lista di se
Come è finita con la luna
Il discorso con un amico mi aveva fatto riflettere su quanto la ricerca della perfezione, a volte, non sia altro che fuga ingengua da una felicità che ci spaventa. Da qui la luna e tutto il resto.
Non sono stata completamente onesta, tuttavia. La verità è che il discorso, raggiunto quel picco di lirica maturità, si è poi involuto verso la ricerca di nuovi e più sottili alibi per la rinuncia al vero amore.
Essendo entrambi mediamente disadattati nei sentimenti ma decisamente brillanti nel ragionamento, non è stato difficile giungere alla conclusione che, ok, si può smettere di cercare la persona perfetta, però cazzo, almeno il momento giusto ci deve essere.
Ecco perché non siamo soddisfatti: i nostri momenti giusti non coincidono mai con i momenti giusti altrui. Camminiamo su nastri trasportatori programmati a velocità confuse e imprevedibili, con la persona giusta (o quasi) sempre un po' indietro o molto più in là sul nastro a super velocità.
Non fa una grinza: "Non sei tu, sono io"; "Sei la persona giusta al momento sbagliato"; "Esco da una storia di tre anni con un tipo".
Quella sera sono andata a letto con la certezza che sì volevo cercare la mia luna privata, ma che nel momento in cui si fosse rivelata pallida, offuscata o semplicemente troppo lontana, avrei comunque avuto il mio bell'alibi nuovo, pronto all'uso e testato da almeno un paio di generazioni di disadattati come me.
E proprio mentre lo stavo rispolverando, fiaccata dalla bruma autunnale e da una letargica indolenza, il mio amico mi ha scritto: "L'ho trovata. Quella giusta, dico. Si chiama S., è bionda e bellissima, ha 23 anni, due lauree e mi ha parlato di Nietzshe mentre ballavamo il merengue".
Forse lui ha trovato la luna. O forse il momento giusto per volare su una stella.


