come d'autunno le olive nei martini

Si sta come d'autunno, le olive nei martini

Universi paralleli

E se le lavatrici fossero delle porte per entrare in altre dimensioni?
Universi di schiuma, colline di perborato, nuvole di fazzoletti di carta dimenticati nelle tasche, calzini spaiati seduti nei caffé a sorseggiare batida di Coccolino alla vaniglia.
 
E se bastasse un solo giro di centrifuga per ritrovarsi di là? Scegli il programma che fa più al caso tuo e parti. Che ne so. Soffri di una stanca routine di coppia? Via con le alte temperature. Hai bisogno di riposo dopo una faticosa seduta di spinning? Mezzo carico, tessuti delicati. Troppo pallida per la prova costume? Un giro di Coloreria Italiana ed è come se tornassi da una vacanza a Mururoa.
 
Stasera ci provo, ne approfitto che devo lavare le lenzuola.
Chissà, poi, che non ritrovi anche la mia canottiera nera e quel bel reggiseno Chantelle che la commessa si era raccomandata tanto di lavare a mano...

Questo inverno passerà, o lo faremo passare

Vivere a Punxsutawney non deve essere male. Come in tanti altri luoghi nel mondo, il fatto di vivere proprio lì non deve dare nè particolari fastidi né speciali gioie.
 
Il momento più eccitante per la vita di un cittadino di Punxsutawney deve essere il giorno in cui per la prima volta riesce a pronunciarne correttamente il nome. Una volta nella vita. Due per gli sfortunati reduci da vasi in testa e ictus. Qualcuno di più se consideriamo i figli (me li immagino i fieri genitori che ammazzano il vitello grasso, perché il figlio undicenne finalmente ha imparato a dire "Sono un Punxdutawneyese e sono fiero di esserlo!").
 
Per il resto, abitare a Punxsutawney Pennsylvania deve essere un po' come vivere a Poggibonsi. Posto grazioso, niente Uffizi, niente Quinta Strada, solite case, solita vita.
 
Tutti i giorni dell'anno tranne uno. Tranne oggi.  Oggi tutto il mondo parla di Poggibonsi. Perché oggi è il Groundhog day, il giorno della marmotta.
La marmotta Phil il 2 febbraio trasforma Punxsutawney nella Broadway delle meteorologia. Se, uscendo dalla sua tana, Phil ne vede l'ombra e ci ritorna, allora si avranno ancora sei settimane di inverno; altrimenti Walmart può iniziare a esporre barbecue e bikini. Inutile dire che oggi il sole splendeva sui boschi di Punxsutawney, proiettando un'ombra che Phil non ha potuto ignorare. 
 
Ci aspetta un lungo inverno, amici. Che è poi quello che ha annunciato qualche giorno fa il Cern: a causa di una perturbazione polare non vedremo la primavera, ahinoi, almeno fino ai primi di aprile.

Perfectly numb

C'è una canzone che non conosco, con un titolo che suona familiare.
Sono un po' così, questi giorni freddi. Passati a veder passare il tempo, guardare il cielo che scorre. Giorni addormentati nel baccano delle cose da fare, persi ad ascoltare, presi nelle parole, scappati via negli sguardi, inciampati in Times New Roman.
Rido tanto, in questi giorni. Provo a far ridere, brucio incensi cinici, brucio le voglie. 
Non c'è desiderio, poco futuro, quasi che i mesi a venire potessero capitolare tutti all'improvviso, ma sicuro non ora, non tra poco.
Adesso chiudo i dubbi in un hamman, sorrido come un gatto, lascio un'anima pigra a dormire nel ripostiglio. Tanto lo so che non sta comoda e presto torna.
E vorrei che fosse subito (dimmi, davvero, che è ancora possibile) e vorrei che fosse mai (non farmi sciogliere, non ancora), e intanto ascolto una canzone che suona più o meno così, anche se non l'ho mai sentita.

Thank God it's Friday VI

E' un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo
 
Quindi dobbiamo chiamare per chiedere se l'acqua calda è calda?
Esattamente.
 
Ma poi hai chiamato?
Sì.
E quindi?
L'acqua calda è calda.
 
Dio è morto

Stanotte ho sognato che parlavo con Guccini.
Ohhh, bello lui
No, a noi Guccini non ci piace.
A te non piace. Per me Guccini è praticamente dio.
Poi col fatto che dio non esiste... Guccini è dio.

Geografia astrologia

Ma quest'anno è bisestile, a febbraio ci sono 28 giorni!
No, gli anni bisestili sono quelli le cui ultime 2 cifre costituiscono un numero divisibile per 4.
E comunque in quel caso sono 29 i giorni. 28 è quando è normale.
 
Invece quanti sono i segni zodiacali? Dodici?
Sì, dodici. E Natale è il 25 dicembre.
E febbraio ha 28 giorni.

Tristezza, per favore vai via

Ma a voi capita che di punto in bianco... così, senza motivo apparente...
Di venire?
No! che d'improvviso vi viene su una tristezza infinita, come da sentirsi zuppi di tristezza?
Mmm... no, di solito io ho sempre un sacco di buoni motivi per essere triste.

Upgrade

Voglio prender il master in fragole ma non ci riesco.
Io in lamponi!
E qual è il problema delle fragole?
E' che fioriscono in due ore e devi sempre stare attaccata al culo di Farmville. Ecco, va bene l'amore per la natura, però...

Sei fan di farmville?
No.
Se non sei fan non puoi avere l'estensione. E non hai nemmeno le superzucche.
Ma io le ho le superzucche!
No tu hai le super pere.
 
Ma quindi c'è un bottone che schiaccio lì e mi apre tutto? 

L'era dell'informazione
 
Hanno arrestato Arnold!
Per rissa.
Con chi, uno di 5 anni?
Ha 5 anni?
Ma no, guarda che non ha più 5 anni.
Ah, certo, è cresciuto.
No ma non è cresciuto.
E' nano.
Sì, ma non è nano.
Ok, ma non ha più 5 anni.

Malattie di stagione

Oh ma la mail di M? Si è preso la branchite? 

Hobby e sport
Ieri volevo dipingere ma il mio pennello non andava bene perché stava iniziando a perdere i peli e non è una bella cosa 

Cul de sac
Udio, questo è un vicolo cieco
Si sarà fatto troppe seghe.

Guardacheroba
Stavo pensando a domani sera... pensavo di vestirmi così: pensavo al mio tubino nero molto aderente, tacchi alti, dolcevita aderente, giacchina del tailleur di Max Mara,viso acqua e sapone, ma con due belle labbra rosse e gli occhi belli truccati di nero e un braccialetto rosso fichissimo che ho.
Insomma, elegante ma non troppo. Un po' da porno segretaria... che non è che gli deve venire duro, gli deve venire durissimo.
E poi ciao, mi faccio il primo che passa.
Tesoro vestita così non ti devi fare il primo che passa, devi farti fare dal primo che passa.
Mamma mia quanto mi piaci quando sei così vacca!

Logica formale

Ma senti, a pranzo? Che faccio, vengo?
A me fa piacere se vieni, e a lui pure. Vedi tu.
Allora sto qua!
 
Starring: E, F, L, S
Guest Star: LC 

Muccino

Certe cose cambiano e certe non cambiano mai.
Per un Alemanno ingrassato, c'è un La Russa che resta sempre brutto uguale.
 
E poi c'è Muccino, quello grande. Non Silvio, il piccolo. Silvio il Piccolo è un altro e non è una questione d'età.
 
Insomma arriva Muccino quello grande e ti dice che a trent'anni le cose sono in un modo e a quaranta tutto cambia. A quaranta arriva la pace. E siccome io voglio bruciare le tappe, ho pensato che, forse, potrei iniziare a darmi da fare già adesso, che di pace non ce ne è mai abbastanza.
 
In tutta confidenza, non è che io sia proprio l'incarnazione della serenità e temo che non ci sia, tra le mie conoscenze più intime, nessuno disposto a giurare che io sia una persona pacificata. O anche solo sulla via della pacificazione. Su quella di Damasco, magari. Ma certe cose col tempo cambiano, lo dice anche Muccino.

A un certo punto nella tua vita, dice lui, capisci che le cose non sono come pensavi che fossero. Che il mondo non è più ai tuoi piedi, che le scelte che hai fatto ti hanno cambiato. Insomma, arriva un momento in cui per stare bene devi fare a patti con ciò che sei, accettarti e riconoscere che certi errori li paghi ed è giusto così. Se fai le corna a tua moglie e poi quella si mette con un altro, è normale. Dovevi aspettartelo. Le cose sono cambiate, accettalo, dice lui, e sii sereno.
Conosci te stesso, aggiunge. Se giri il mondo e sei infelice, prova a metter su famiglia. Anche se hai una laurea e un passaporto, sei un po'un granchio o un cigno selvatico anche tu. Non credere di poter scappare alla biologia.
Te l'ha mai detto nessuno? Scommetto di sì. Scommetto che almeno quella cosa del "Conosci te stesso" non ti è proprio nuova. D'altra perte, se lo dice Muccino il grande, non hai scuse, puoi arrivarci anche tu. E senza balbettare.
 
Io c'ho provato, domenica sera, davanti all'intervista di Fazio al Grande. Sarà stato il ritmo sincopato delle sue parole, sarà stata la rasserenante banalità del discorso, sarà stato il confronto, sarà stata la notte insonne a Temple Bar, ma per un po' ci sono anche riuscita: per una mezzora sono riuscita a cullarmi in un pacifico senso di benessere e amor proprio, come una paciosa quarantenne in miniatura (con largo anticipo, s'intende).
 
Insomma, a volte, per stare bene, è sufficiente spegnere la testa e accendere la tv.  

Dove sono i cinesi?

Scusi, lei vive qui?
Sì.

E' qui che ci sono i cinesi?
No, non mi risulta che ci siano inquilini cinesi nel palazzo.

E sa dove sono i cinesi?
Mi spiace, non saprei. E' da poco che vivo nella zona.

Va bene grazie lo stesso. Ma se dovesse vedere i cinesi, ci chiami.
Ok, ok.

Ci sono dettagli delle operazioni delle nostre forze dell'ordine che, fortunatamente, ci sfuggono. 

Thank God it's Friday V

Non dire al fattore...
 
Oh ma guarda che dalla farmville si capisce un sacco della psicologia delle persone.

Cazzo, adesso ho tutto il pollaio pieno, ma perché non posso comprare un altro fucking pollaio di merda che ho ttutte le galline fuori!?!

Sana alimentazione
 
Non bisognerebbe bere latte: aumenta la produzione di muco nel corpo.
Ma anche i derivati?
Sì: formaggi freschi, yogurt...
Anche i gelati?
Anche.
Vabbe'. Un po' di muco è un rischio sopportabile... mica ti cresce una proboscide sullo stomaco. O sì?

Archiviato
 
Comunque F ormai è proprio solo un amico.
(yawn)
(...)
No, davvero. E comunque ho pensato che un figlio mio e di F sarebbe proprio un figo.

Parole parole parole 
 
Adesso vi racconto.
(bla bla bla)
Hey, stai segnando tutto quello che dice?
Eh, no: non ho ancora imparato a stenografare.

L'era dell'informazione
 
Nooo. E' morta quella del diario di Anna Frank.
(risate soffocate) 
Non ti si può nascondere niente, eh?
 
Non meniamo il can per l'aria
 
Oh, idea: adesso scrivo un libro con tutti i modi di dire sbagliati. Tipo: cade a fagiolo, si butta a pesce...
Ma guarda che così sono giusti.
Eh, vabbe' i modi di dire sbagliati, sbagliati.
 
Le due facce della medaglia
 
Sembra sembra e invece no! 
  
Oh, mi prudono le ascelle.
Anche a me. Però non puzzano.

 
Scadenze
 
Tu che sai tutto... dopo la scadenza per un parto, quanto si può aspettare al massimo?
Non saprei, però dicono che lo yogurt non scade mai.

Oggi batto il record degli yogurt scaduti: 5 giorni. Se muoio sapete perché. 
Vuoi assaggiarlo tu prima?


Fordismi
 
Ore 15.00: Bla bla bla
Ore 16.30: Bla bla bla
Ore 16.45: Uahuahuah
Ore 17.00: Bla bla bla

Ore 17.15: Oh ma non facciamo pausa oggi? 
 
Starring: B, E, F, L, S 

Natale

E' Natale, me l'ha sussurrato la neve. Dice di guardare la pubblicità e farmi raccontare un po' di frottole color rosso e oro, che al bianco ci pensa lei. Dice che i miracoli esistono, se provi ad aprire il cartone del pandoro.

Allora le ho dato ascolto, già che è Natale, e ho letto i fondi dello zucchero a velo.
 
Ho visto un tram che si ferma sotto una pioggia ghiacciata anche se non è alla fermata giusta, e lo fa solo solo per te. Ho visto una donna sbadata dimenticare per una notte le chiavi nella serratura e trovarle ancora la mattina dopo. Ho visto qualcuno camminare sull'acqua, o almeno crederci per un attimo e infischiarsene di bagnarsi. Ho visto una lettera di amici lontani e un abbraccio, nel freddo, con quelli vicini.

Tanti auguri di buon Natale! 

Abbiamo un Sisifo dentro

Abbiamo un animo vulnerabile e sciocco. Siamo convinti di avere una nostra forza, una nostra personalità. Crediamo di andarcene in giro con un masso di granito, sentendone il peso, tutelandone il valore. E invece no. Siamo poco più che fili d'erba che si annoiano del loro stare immobili e cercano una coccinella o uno sputo di cane, così per sentirsi un po' qualcunaltro, qualcosaltro.

Che cosa c'è di male, mi chiedo, ad ammettere di non essere finiti, di non essere completi? Che male c'è nel cercare ispirazione, compagnia, sostegno? Tutte quelle fandonie sul bastare a se stessi. Che superbia. Se ci pensi, solo gli animi piccoli possono bastare a se stessi. Gli animi grandi cercano la solitudine per investigare nel mondo immenso che si apre nel loro cuore e poi raccontarlo agli altri e, dalle loro bocche, ascoltare il cuore altrui aprirsi in dettagli sconosciuti. Ma come facciamo a guardarci dentro se abbiamo il cuore pieno di granito?

Non c'è saggezza, nè gioia. Non c'è conoscenza, non ci sarà amore nelle nostre vite, amico mio, finché non ci libereremo di questo masso che ci appesantisce e chiude, finché non lo scioglieremo nell'acido della sofferenza, o lo abbatteremo con il martello del rischio. Ho paura solo a dirlo, ma forse, insieme, possiamo farlo. 

Lettera aperta

Giocavamo a palle di neve. Millenni fa, ormai. Non portavi più i pantaloni corti. Tua madre, però, portava ancora la pelliccia. Per riscaldarci hai bruciato un cestino: è stato stupido, ma lo ricordiamo ancora. Quando passo di lì sorrido e ripenso al nero che ha macchiato per mesi i sanpietrini. Un nero caldo di riso e trasgressione. Ora è tutto bianco di ghiaccio. Mancano i cigni. Sono finiti glassati su una torta nuziale. Non manca Annie Lennox, l'ho vista in un video e assomiglia a un uomo.
 
Che cosa vuoi che ti dica ancora? Stanno tutti bene, chi più chi meno. Io meno, ma è così per tutti. Sono qui che macino e scrivo. Mi chiudo in silenzio, non lavoro tanto e quando esco sorrido anche se dentro piango. Ho troppe cose e troppe me ne mancano, che se ne avessi non le vorrei. Mi manca una casa con il camino e il tavolo da ping pong, mi manchi tu e una manciata di altre persone. Mi mancano i luoghi che non ho visto e i boschi dove camminavamo. E Central Park e le grida dei gabbiani.
 
Sto per partire per un nuovo viaggio, così potrà mancarmi un nuovo posto, potrò sentirmi ancora sola lontano da tutti e felice di esserlo. Potrò correre in costume e festeggiare sotto una nevicata di stelle. Sarò felice per un po' e, tornando, mi butterò sotto il piumone per sentirmi calda come il ripieno di una crostata sotto una coltre di panna montata.
 
Ho visto uno spettacolo teatrale, ieri. Uno che ti sarebbe piaciuto, che ti avrebbe fatto dire no basta. Hanno parlato di Genova e ho applaudito pensando anche alla tua faccia sporca di sangue. Saresti stato lì con me ad applaudire, forse saresti stato dall'altra parte. Lo eri. Da quella di chi si arrabbia e lavora, di chi ci prova. Perché hai abbandonato?
 
Non sono polemica. Solo curiosità: anche io navigo tra il prendere e lasciare; indignata indolenza. Sono avara con la vita, ultimamente, ma sto pensando a dei regali di Natale molto generosi. Così, per farmi perdonare. Mi faccio del male, giudico male, scrivo cose che non dovrei, non dico quello che vorrei. Vedi, ti faccio arrabbiare, ma del resto sei così in debito di arrabbiatura nei miei confronti che non ti puoi lamentare. 
 
Dicono che ci siano autostrade e mulattiere, che sia come guidare di notte con i fari bassi. Poi a casa ci arrivi, dicono. Dipende da cosa ci trovi; a casa, dico: gente mascherata e musica bella, una spaghettata e un bagno in piscina, un caminetto e un tavolo da ping pong, tutti i gabbiani sulla riva dell'oceano. O tutta le gente che ti manca, tutta quella che non hai mai avuto.
Mandami un'anteprima. Se ci riesci, mandami un sms. Io lo aspetto.